> IL PROGETTO RIABILITATIVO - AREA SOCIO-SANITARIA
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INTEGRAZIONE E AUTONOMIA: dai 14 anni all'età adulta.

Appartengono a questa area gli interventi finalizzati a promuovere la capacità della persona di utilizzare le abilità apprese per far fronte ai compiti di vita quotidiana, nella propria casa, quartiere, a scuola o sul posto di lavoro. Questa tipologia di intervento trova una sua specificità a conclusione del percorso a carattere più prettamente sanitario attuato in età evolutiva. Esso assume infatti un ruolo prevalente nelle fasi di vita che preparano l’età adulta, quando con più forza emergono esigenze di autonomia rispetto al nucleo familiare e di progettazione di una vita il più possibile indipendente.
Una corretta preparazione al distacco dalla famiglia e all’identificazione del proprio ruolo nel contesto sociale, oltre a favorire la tutela della salute psichica e della qualità della vita, riduce la necessità di improvvisare risposte di emergenza da attuarsi nel momento in cui la famiglia di origine non sia più in grado di fornire la necessaria assistenza.
Primaria, per questo ambito di intervento, è l’identificazione di luoghi riabilitativi che sollecitino l’acquisizione di abilità e al tempo stesso l’utilizzo delle abilità apprese. Accanto a eventuali spazi di tipo ambulatoriale per attività centrate sulla maturazione di abilità sociali, si privilegiano spazi a forma di appartamento, con le aree di cucina, zona notte, zona giorno polifunzionale, servizi, per la promozione delle competenze domestiche e personali. Le attività centrate sulla maturazione di abilità di comunità (accesso ai servizi, autonomia nei trasporti, uso del denaro, etc.) necessitano di interventi direttamente sul territorio.
Per ogni area di intervento è prevista una programmazione individuale degli obiettivi e delle attività sulla base delle caratteristiche della persona e della sua famiglia, con regolare registrazione delle evoluzioni.

Le figure professionali coinvolte più direttamente sono psicologo ed educatore, in collaborazione con gli operatori del territorio quali l’assistente sociale, i professionisti scolastici, gli operatori dei servizi di inserimento lavorativo.

Gli interventi sono generalmente erogati in piccolo gruppo per favorire la promozione delle abilità sociali.

L’organizzazione temporale, in termini di frequenza e durata degli interventi, è da stabilirsi individualmente. Si prevede comunque un percorso che gradualmente accompagni alla sperimentazione di veri e propri stage residenziali in appartamento. Si tratta infatti di una modalità di intervento che ha dimostrato una particolare efficacia, come documentato dai risultati di una esperienza pilota di durata biennale effettuata con ragazzi e giovani adulti con disabilità intellettiva per sindrome cromosomica.

Sono di seguito sinteticamente descritte le tipologie di intervento previste con specificazione dei contenuti (le caratteristiche di frequenza e durata sono da considerarsi indicative).

Fascia d’età compresa tra 14 e 18 anni:
TIPO DI INTERVENTO Interventi individuali o in piccolo gruppo di potenziamento delle abilità di autonomia personale, domestica e di comunità
FIGURE PROFESSIONALI Educatore
NUMERO E FREQUENZA 2 interventi settimanali per 36 settimane l’anno per un totale di 72 interventi annui per ogni utente
 
Gli interventi rivolti agli utenti di età superiore ai 18 anni sono distinti nelle tre seguenti tipologie.
TIPOLOGIA A Utenti che per la prima volta si avvicinano a temi di autonomia e distacco dalla famiglia
TIPOLOGIA B Utenti provenienti da pregresse esperienze di formazione all’autonomia
TIPOLOGIA C Utenti provenienti da pregresse esperienze di formazione all’autonomia che includono stage residenziali
 
Fascia d’età superiore ai 18 anni: TIPOLOGIA A
TIPO DI INTERVENTO Consulenze rivolte alla persona e ai familiari per la identificazione dei bisogni di autonomia e la elaborazione dei vissuti ad essi relativi. I colloqui possono essere svolti separatamente e/o congiuntamente in base alle caratteristiche individuali e all’evoluzione dei contenuti
FIGURE PROFESSIONALI Psicologo
NUMERO E FREQUENZA Da definire in base alle caratteristiche del nucleo familiare
Fascia d’età superiore ai 18 anni: TIPOLOGIA B
TIPO DI INTERVENTO Interventi in piccolo gruppo a forma di breve stage residenziale diurno in appartamento per il potenziamento delle abilità di vita quotidiana e di socializzazione
FIGURE PROFESSIONALI Educatore
NUMERO E FREQUENZA 1 stage a frequenza settimanale della durata di un pomeriggio (5 ore) per 40 settimane e un totale di 200 ore annue
Fascia d’età superiore ai 18 anni: TIPOLOGIA C
TIPO DI INTERVENTO 1. Interventi in piccolo gruppo a forma di stage residenziale in appartamento per il potenziamento delle abilità di vita quotidiana e di socializzazione. Durante lo stage vengono mantenute tutte le attività scolastiche o lavorative della persona.
2.Colloqui in piccolo gruppo a frequenza settimanale per l’integrazione dei percorsi di formazione delle abilità interpersonali
FIGURE PROFESSIONALI 1. Educatore
2.Psicologo
NUMERO E FREQUENZA 1. Stage a frequenza mensile della durata di 6 giorni e di 6 notti per 10 mesi e un totale di 114 ore mensili e 1140 ore annue
2.Due colloqui a frequenza settimanale per 40 settimane e un totale di 80 interventi annui

Le tipologie B e C di intervento prevedono inoltre:

• consulenze dello psicologo e dell’educatore rivolte alla famiglia.
• per i ragazzi che frequentano la scuola, consulenze dello psicologo e dell’educatore rivolte agli insegnanti.
• per i ragazzi prossimi all’inserimento lavorativo o già inseriti nel mondo del lavoro, è possibile attivare consulenze specifiche.

Gli aspetti relativi ai rapporti con la famiglia e la scuola dei ragazzi più giovani sono parte del progetto sanitario.

 

29 ESEMPIO SPECIFICO RELATIVO A RAGAZZI CON DISABILITÀ INTELLETTIVA AD EZIOLOGIA GENETICA OMOGENEA.

Evoluzione della maturità sociale: confronto tra lo sviluppo spontaneo e le modificazioni registrate nell’ambito di un progetto biennale di preparazione alla vita indipendente.
Come evidenziato dal grafico 1 nei due anni del progetto si è registrato un incremento dei punteggi di maturità sociale significativamente superiore rispetto a quanto registrato nello sviluppo spontaneo.
eh sto per

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